We.act weekly 1- Strade bianche, edifici green e vita notturna

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Pitturare le strade di bianco per salvare il clima? Sembra una stranezza, ma la scienza conferma.

Il cambiamento climatico del nostro pianeta è, quantomeno, oggetto di dibattito. Questo significa che, indipendentemente dalle opinioni, è un tema che colpisce la sensibilità collettiva.
Quanto la sensibilità collettiva a un tema possa muovere le coscienze e gli ingegni è ormai un dato assodato (e misurabile, anche grazie a strumenti come quelli di We.Act), e il caso delle strade bianche di Los Angeles è emblematico. Nella città degli angeli fa caldo, da sempre: si trova alla stessa latitudine del Marocco.

Ma solo di recente la città ha iniziato questa interessante contromisura per contrastare gli effetti del surriscaldamento solare. Da qualche giorno, come è possibile vedere dalle immagini, alcuni addetti stanno dipingendo le strade di bianco.

Perché?

Gli addetti di Los Angeles pitturano le strade di bianco – via demilked.com

Semplicemente, come sappiamo tutti, il bianco assorbe una quantità inferiore di radiazioni solari, visibili e invisibili. Una superficie bianca, quindi, si scalda meno rispetto alla stessa superficie di un altro colore. Nel caso delle strade, questo significa che mentre la temperatura dell’asfalto in estate può raggiungere i 60 gradi, la stessa strada, una volta dipinta di bianco raggiungerà temperature inferiori, che potrebbero arrivare a 47 gradi. Una riduzione significativa che si riflette anche sugli ambienti circostanti, in particolare le abitazioni.

Può sembrare solo un bell’esercizio di stile ma l’Agenzia per la Protezione ambientale stima che se il 35% delle strade della città fosse dipinta in questo modo, la temperatura della città si abbasserebbe di 1 grado fahrenheit. Sembra poco? In denaro, si tradurrebbe in un risparmio di cento milioni di dollari l’anno in spese di condizionamento. Oltre al vantaggio indotto in termini di energia risparmiata e di economia ambientale.

Fonte articolo: demilked

Quando la vita notturna è una risorsa, la parola chiave è “adattamento”. E New York si attrezza con un ufficio dedicato

Uno dei tanti nomi di New York è la città che non dorme mai. E chiunque ci sia stato sa quanto questo sia vero. Però, negli ultimi tempi, le difficoltà burocratiche, l’aumento degli affitti, la carenza di pianificazione e gli altri problemi noti stavano rendendo difficile la sopravvivenza delle attività notturne, in particolare quelle di dimensioni contenute.

Così, la città di New York ha creato l’Office of Nightlife e la Nightlife Advisory Board, due realtà dedicate proprio alle attività che fanno parte dell’iconica vita notturna newyorkese.
Lo scopo di queste realtà è quello di mettere in contatto le realtà della vita notturna fra di loro e con le istituzioni (quello che dalle nostre parti di rirebbe fare rete).

Il motivo è semplice: le istituzioni di New york si sono rese conto che l’indotto derivante dalla vita notturna è irrinunciabile per la città, sia per ragioni di immagine, sia perché si tratta di un mercato da dieci milioni di dollari.

Una vista di New York di notte: presto ci sarà un ufficio dedicato alla vita notturna

Le istituzioni della città, insomma, sono state in grado di cogliere in tempo un cambiamento, e di adattarsi. Questo è possibile soprattutto avendo a disposizione i giusti strumenti di analisi e di ascolto, anche delle sensazioni di cittadini e stakeholder.

Fonte articolo: Americancityandcounty

Dalle capitali più all’avanguardia, i trend dell’edilizia sostenibile per i prossimi anni.

L’edilizia sostenibile, o edilizia green, è un trend sempre più sentito, soprattutto dagli architetti che lavorano nelle capitali più prestigiose e all’avanguardia. Si tratta di un movimento globale, che coinvolge soprattutto l’Europa, dove le tematiche legate alla tutela ambientale sono all’avanguardia, e l’asia, in cui i nuovi capitali permettono investimenti importanti.

Singapore, la capitale dei giardini verticali?

Anche se la skyline della città asiatica sembra spingersi sempre più verso l’alto, sono i giardini verticali ad attrarre maggiormente l’attenzione. Per esempio la Tree House, un edificio da 24 piani, detiene il record mondiale per il giardino verticale più grande del mondo.

Tree House, via inhabitat.com

Stoccolma e il risparmio energetico: oltre a essere una delle città più verdi del mondo, Stoccolma ha un altro primato invidiabile. Entro il 2040 infatti intende liberarsi dai combustibili fossili, grazie anche al contributo di due aziende: Ferroamp sta lavorando dal 2010 a una smart grid più scalabile ed efficiente per la conservazione e la creazione di energia elettrica, mentre Climeon, grazie a un sistema innovativo, punta al riciclo dell’energia del calore sprecato oppure quello geotermico.

Zurigo e gli standard Minergie

Un grande utilizzo di questi principi, che permettono di ridurre i consumi di un terzo e l’impatto ambientale in modo considerevole, rendono la città svizzera la più green del mondo, secondo l’indice delle città sostenibili 2016 di Arcadis.

Fonte articolo: Triplepundit